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Giovanni Esposito

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About Giovanni Esposito

  • Birthday 10/03/1977

Dati Utente

  • Sesso
    M
  • Città
    Torino
  • Provincia
    Torino
  • Modello MINI
    R56 Cooper S 175
  • Immatricolazione
    01/01/2007
  • Colore
    Dark Silver Metallic 871
  • Tetto
    Nero

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  1. Sinceramente i colori scelti sono davvero assurdi: ci sono 10 versioni diverse di giallo/arancione/rosso, messi a caso su tutta l'auto. Perchè? secondo me la livrea è davvero brutta, ma i cerchi sono più belli di quelli della GP. Inguardabile l'ala posteriore che almeno qui funge da porta-luci... In ogni caso continuano a pasticciare quest'auto con scelte sempre più insensate, senza uno stile uniforme o una idea guida.
  2. Ciao! Cambiargli l'olio ogni 6-7000 km max con un buon olio sintetico 5w40. I "rumorini a freddo" da dove vengono?
  3. I motivi quadrati, rettangolari e trapezoidali su un auto che è sempre stata tutto un ellisse... 😕 Secondo me sono riusciti a peggiorare ancora il frontale, già uno dei meno riusciti. Ma poi, quante prese d'aria con forme diverse devono fare? Ci deve essere un premio per chi usa una geometria diversa per ogni buco che fai sul paraurti, perchè altrimenti non si spiega... E i tagli verticali che fanno andare l'aria contro la gomma, che funzione aerodinamica avrebbero? Il design ha perso completamente la direzione, sempre più incoerente. E' evidente, come dicevi tu, che non sanno come comportarsi e secondo me hanno capito che nel futuro ibrido/elettrico sarà sempre più difficile distinguersi e ritagliarsi una propria nicchia. E per un marchio che viveva di questo, non si mette bene...
  4. Giusto era 1.6! Infatti ero sconcertato che andasse così poco, specialmente in basso, perchè i cavalli non erano poi molti di più della mia fiat e c'era comunque un gap in cilindrata...
  5. Io ricordo di aver provato insieme agli amici una R50 One 1.4 da 95cv nell'estate del 2001, alla presentazione ufficiale/Test drive di Torino. Era la prima volta che andavamo a provare un auto e "l'evento" ci era piaciuto perchè era molto ben organizzato. Poi non ci sembrava vero che facessero provare a dei 20enni un auto nuova senza fare storie...tra l'altro da soli, senza accompagnatore. Feci poi la stessa cosa nel 2007, quando presentarono la R56, e provai una vettura quasi identica a quella che ho adesso |072| Mi ricordo ancora benissimo i commenti con un mio amico e la mia ragazza dell'epoca: lo sterzo ci piaceva moltissimo ma io mi lamentai del motore, una vera pippa, e all'epoca avevo una Uno 1.4 sx con 75 cv (e un assetto eibach rigidissimo). La coppia ai bassi della mia era molto maggiore e la mini sembrava molto pesante e lenta. Dopo il breve giro in collina, tornando a casa guidando la mia uno, sembrava di guidare un auto dalla potenza doppia rispetto a quella che avevo appena provato. Ricordo di aver sempre odiato gli interni, specialmente gli strumenti, che mi sembravano veramente ridicoli e infantili. Da quando ho la mia R56 sono invece pazzamente innamorato del contagiri tondo e giocattoloso, ne ho persino comprato uno da mettermi sulla scrivania per guardarlo mentre lavoro. |077|​ Credo che, qualsiasi altra auto compri in futuro, nasconderò gli strumenti originali e trapianterò il contagiri mini. :mrgreen:
  6. Sapevo che l'avresti postato... ma non mi sorprende più di tanto, Toyoda non è nuovo ad uscite del genere. Le sue idee sono note da tempo, ma forse questa volta l'ha sparata più grossa del solito. D'altronde i successi di Toyota nell'ibrido sono merito del precedente ceo, le cui idee erano ben diverse. Secondo me l'unico clamore ingiustificato è quello che hanno causato le parole di Toyoda, riprese un po' da tutti e trionfalmente riportate ovunque per soddisfare non si sa bene cosa. Tanto per cominciare alcune delle cose che dice in merito alla produzione dell'energia riguardano la situazione specifica giapponese, comune con altre realtà, ma molto diversa da quella europea e italiana. Che il giappone sia molto indietro sia quanto a produzione, ma soprattutto quanto a distribuzione, con una infrastruttura vetusta, non è una grande scoperta, ma non è certo una scusa... Gran parte degli Stati Uniti e molti altri stati asiatici sono nelle stesse condizioni. Peggio per loro. Noi siamo quasi i primi al mondo in questo caso (e se non avessimo fatto quel clamoroso errore nel referendum dell'87 saremmo messi ancora meglio) e delle preoccupazioni di Toyoda dovremmo essere felici, perchè abbiamo un vantaggio su di loro e possiamo sfruttarlo per essere più competitivi. Per il resto dice anche cose scontate e banali, come il fatto che una transizione elettrica troppo aggressiva possa far collassare il mondo dell'auto, ma poi si dimentica che invece questa transizione è lenta e anche se in accelerazione, non sembra certo poter raggiungere la violenza che suggerisce, anzi.... Visti poi gli obbiettivi degli stati, che hanno segnato il ban alle termiche in 20 anni (facilmente derogabili per chissà quante volte) direi che la faccenda è tutt'altro che rapida e la transizione sarà ben diluita nel tempo. Quindi di che si lamenta, visto che i suoi piani di investimento sono coerenti con una strategia di elettrificazione nel lungo periodo? Poteva dirlo in maniera più chiara: "Non comprate le altre, aspettate che escano le toyota full elettric fra 10 anni, grazie". |046| Sulla questione della CO2 poi è superfluo commentare ancora. A parte il fatto che anche considerando il terribile mix energetico americano, i risultati a fine ciclo vitale dell'auto elettrica vs termica sono a vantaggio della prima (e prendendo in analisi vite medie piuttosto brevi), davvero non volete vedere il problema dove sia? Come diceva una mia amica americana qualche giorno fa: "Gli americani hanno avuto 4 anni di Trump... i giapponesi che scusa hanno?" Insomma il buon Toyoda cerca un po' maldestramente di fare i suoi interessi e di richiamare l'attenzione su di sè, lamentandosi di quelli che fanno la stessa cosa con argomentazioni opposte, come il buon Musk. Ma in realtà sta facendo proprio quello che 77one temeva, ovvero cerca solo di ritardare al massimo la transizione, vendendo quante più termiche e ibride possibili in questo periodo, così da poter tornare dolcemente ad un punto di equilibrio, senza grossi sconvolgimenti, che nella sua posizione non è in grado di sfruttare. Ed è esattamente quello che da consumatori, non vogliamo. La realtà è che quelli di Toyota nella corsa all'elettrificazione sono partiti per primi e per tutta una serie di errori e ritardi, ora rischiano di arrivare quasi ultimi. Persino fiat li ha battuti sul tempo. Sinceramente mi sembra di sentire il Ceo di Nokia con la sua famosa "We didn't do anything wrong" (https://www.andeswines.com/nokia-we-didnt-do-anything-wrong-but-somehow-we-lost/) Invece di piagnucolare, dovrebbero cercare la risposta dentro loro stessi.... solo che è sbagliata! |052| |052| |072|
  7. Sicuramente nel settore della manutenzione e riparazione ci saranno dei cambiamenti. Ma è quello che è sempre successo quando cambia la tecnologia, d'altronde quando c'erano solo i cavalli i maniscalchi erano molti di più, così come i fuochisti e i macchinisti delle macchine a vapore, ecc... Ci sarà un ricambio con una perdita di posti di lavoro e in un tempo più o meno lungo si tornerà ad una situazione di equilibrio. Certo è che gli specialisti nelle frizioni dovranno fare presumibilmente altro, ma è quello che è accaduto sempre con periodi di transizione più o meno rapidi. Del fatto che siano gli incentivi a fare il mercato nelle città non sono molto convinto... Mi sembra più che sia il lento mutare delle condizioni di vita e di lavoro a spingere il cambiamento nella mobilità. La situazione è fluida e non ci sono queste discontinuità e criticità diffuse o insormontabili che molti suggeriscono. Le stazioni di ricarica pubbliche serviranno a quello che serviranno, ma già ora io ne ho davanti a casa diverse che sono spesso vuote, mente nel mio garage nessuno ancora ha mai chiesto di mettere una colonnina. Il car sharing vive fortune alternate, dalla grande espansione per alcuni (share now) al fallimento, scontato, per altri (blucar). Che in questa fase ci sarebbe stata incertezza era previsto: d'altronde le condizioni che consentirebbero una forte accelerazione della mobilità elettrica (che è da considerare nel complesso, non solo per l'auto privata) sono ancora da capire bene. Per me ad esempio il problema è forse solo il prezzo, ma è più un problema mio che degli altri. D'altronde se avessi più soldi la i3 me la sarei già comprata, perché sarebbe quasi perfettamente sovrapponibile come uso ad una mini. E sono sicuro che per molti altri è la stessa cosa, c'è sempre qualche impedimento più personale che altro a frenarli. Ma quando proveranno non vorranno più tornare indietro, e quelli saranno la prima ondata che comincerà a breve. Non credo sarà uno tsunami elettrico, ma si parte così...
  8. L'ambito urbano è già quello dove l'elettrico è più diffuso e dove trova il terreno più fertile, perchè l'autonomia ridotta non è un grande problema e avere un auto a basse emissioni è già un vantaggio di per sè per poter circolare (e poi c'è gente più disposta a spendere). E' però altrettanto vero che per ora è una possibilità ancora "cara" e limitata da tanti fattori, uno dei quali è quello di necessitare di un box o parcheggio per la ricarica. Conta però che in ambito urbano la rivoluzione della mobilità sta avvenendo e l'auto privata è solo uno dei tasselli del cambiamento. E' ormai evidente che in città usare l'auto per fare piccoli spostamenti non ha più senso e deve essere rimpiazzata dall'uso dei mezzi pubblici o da altri veicoli leggeri. Io personalmente l'auto privata in città la uso pochissime volte al mese e solo se ci sono costretto. Quindi il problema della ricarica casalinga per chi non ha il box è sì presente, ma meno rilevante di quanto si pensi e può essere aggirato facendo la ricarica alla destinazione (al lavoro o alle soste intermedie), non alla partenza. Per quanto riguarda il fatto che non sia la soluzione più ecologica, ti sbagli e di molto. E' la solita storia che riaffiora ogni tanto ma è stata sempre sbufalata quando la si affronta in modo scientifico. Il ricambio delle auto è inevitabile e produrre elettriche ora invece che termiche non può che far abbassare le emissioni globali. Le elettriche dureranno di più e consumeranno molto meno. Produrre elettricità in centrali elettriche a gas (+ una buona parte di solare e rinnovabili), controllate nelle emissioni e al 60% di efficienza è imparagonabile a bruciare benzina in un motore termico, che quando va bene ne spreca l'80% e inquina proprio nel posto peggiore, cioè dove abitano le persone. E io sono un petrolhead convinto, eh! Mi piace il motore termico, ho un collezione di moto 2t, vecchie glorie euro 0 o poco green come la mia fida miata di 20 anni, ecc... ma pensare che il futuro sia produrre roba che brucia benzina in un motore endotermico e che questo sia nel complesso accettabile per il lavoro e le esigenze di tutti i giorni, è ridicolo. Le mini le terremo per divertirci qualche volta, quando ne vale veramente la pena, ma non per andare a comprare il pane. La questione delle batterie è ovviamente da affrontare, ma già ora praticamente in discarica non ne va neanche una e il riciclaggio è molto fiorente (pure troppo, visti i prezzi). Manca un po' di standardizzazione e di modularità per far sì che si sprechi meno materiale, e che le batterie di trazione possano essere riutilizzate più facilmente, ma il problema è soprattutto burocratico e regolamentare. Servono leggi che impongano ai produttori buone pratiche nelle attività di costruzioni e nel recupero, che come al solito tardano ad arrivare.... ma la soluzione è solo quella, perchè tecnicamente ed ecologicamente non c'è confronto con quello che stiamo facendo ora (e abbiamo fatto per decenni). Per quanto riguarda la manutenzione ti stai facendo un problema che non esiste, non ti obbligherà nessuno a cambiare le cose che non ci sono. Certo ci saranno altre cose da cambiare (sicuramente i controller e la parte elettronica), ma il resto del veicolo rimane tradizionale e a parte l'uso inferiore di freni, non cambierà poi molto con le principali spese, che saranno sempre i pneumatici.
  9. Ti assicuro che i semiassi sono lunghi uguali anche sulle R56, sono diversi i codici perchè i pezzi nel complesso sono diversi: il dx si inserisce nel differenziale con un primo albero dritto, che è supportato sul blocco prima dell'omocinetico, ma poi da un omocinetico all'altro i due semiassi sono lunghi uguali. Il problema allo sterzo sulla R56 è causato in parte dalla scatola di sterzo che prende gioco facilmente (e anche i giunti dei tiranti cedono relativamente presto) ma secondo me soprattutto dal braccetto anteriore, che è semplicemente indecente. Mentre quello R53 è uno scatolato in acciaio, quello R56 è fatto da una singola lamiera piegata. Se cerchi le foto noti subito la costruzione molto diversa. Certo non aiuta neanche il fatto che, per tutti e due, gli attacchi al telaio siano in ogni caso molto scarsi e non contribuiscano certo a migliorare la precisione di rotazione. |046|
  10. Questa qui comunque è meglio: https://www.youtube.com/watch?v=X4QgKJ85vd8 Prezzo senza senso, perchè ne faranno giusto 2 o 3 da far vedere in giro... Ma se la volessero veramente vendere, non credo avrebbero problemi a piazzare qualche centinaio di trasformazioni ad un prezzo decente.
  11. Allora, un anno dopo la presentazione, sta MINI SE l'hanno tirata fuori, o no? Qualcuno l'ha vista/provata? (comprata? |052| ) La presentazione ufficiale funestata dal covid sicuramente non ha contribuito a migliorare la situazione, ma qualcuna delle "manifestazioni di interesse" si sarà pure concretizzata, no? Oppure aspettiamo tutti il Cybertruck, l'auto definitiva? |072|
  12. Che scoperta! Solo chi non capisce nulla poteva pensare che con 32 kWh di batteria potesse fare anche nelle più rosee condizioni più di 200km. 15 kWh ogni 100km sono il consumo minimo in condizioni favorevoli di auto ben più lente e pensate per ridurre i consumi. La realtà è che guidata normalmente non arriva neanche a 150 km, 130 km è il range medio per un utilizzo reale in linea con il tipo di auto. Io lo dicevo da appena presentata, senza fare test. I giornalisti del settore non ci erano arrivati? Bastava usare il cervello, uno di quegli optional che non vuole più nessuno.... http://forum.lamiamini.com/index.php?/topic/11087-comunicato-stampa-la-nuova-mini-full-electric/
  13. https://youtu.be/6csoYiUzltc Interessante primo contatto/ report di Johnny Smith (uno dei pochi giornalisti che si sta dedicando seriamente al mondo elettrico) ex 5th gear e ora corrispondente di Fully Charged. Secondo me identifica correttamente il prezzo come caratteristica positiva, ma ignora che l'autonomia dichiarata wltp è in realtà lontanissima dal valore reale...
  14. Costa meno di 80 euro su autodoc https://www.auto-doc.it/aks-dasis/430422. (Sperando che il meccanico sappia acquistare ricambi senza farsi fregare dai prezzi assurdi del concessionario ufficiale) Tra smontaggio/installazione e ricarica clima è normale chiedere 4 ore o più per un lavoro del genere quindi il prezzo non sembra male, se il lavoro lo fa davvero. Non so come si possa stare senza in questo periodo, se usi l'auto per più di un ora a Torino in questi giorni senza clima finisci in ospedale...
  15. E' un po' la norma ormai su argomenti polarizzanti (e non) e non solo sui social. Ma anche qui, dove un po' di gente interessata a queste cose dovrebbe esserci, siamo solo in 2 a scrivere... |010| Io trovo sconfortante il fatto che pochissimi si interroghino e ragionino su cose fondamentali come l'efficienza energetica e la fattibilità tecnologica o la sostenibilità economica delle soluzioni che gli vengono proposte. Quante volte abbiamo sentito il commento "sì ma la l'auto elettrica come la carichi? La centrale elettrica brucia il carbone/petrolio/bambini e quindi inquina di più della mia macchina diesel." Mi cadono le palle tutte le volte. Anche se veramente avessimo centrali a carbone (ce ne sono ormai meno di una decina in Italia, praticamente tutte in fase di riconversione o chiusura prevista nei prossimi 10 anni), l'efficienza energetica ed ecologica della centrale è proprio imparagonabile a quella della vettura diesel. E se per assurdo non fosse neanche così, anche solo il concentrare e abbattere l'inquinamento tutto in un solo punto (invece che spargerlo proprio dove viviamo) sarebbe comunque una conquista importantissima, anche sotto l'aspetto ecologico.
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