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Scandalo delle emissioni: Volkswagen e... ?


77ONE

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La cronaca dei fatti è ormai nota a tutti, anche se ogni giorno si aggiungono particolari più pesanti per il gruppo VW e per la Germania intera, che dell'auto si "ciba". Di oggi la notizia (piuttosto scontata) che il governo tedesco e Bruxelles sapevano.

 

Di per sé, mi sembra la solita scoperta dell'acqua calda: la truffa dei cicli di omologazione, sponsorizzati dalle case automobilistiche tedesche per abbassare le medie delle proprie berline alto di gamma, è nota a tutti. La stessa Merkel li ha recentemente blindati tramite telefonata minatoria, forte del peso che la Germania ha in Europa (leggi qui). Non mi stupisce quindi che in questa falsità generale ci sia chi cerca di trarre vantaggio sugli altri con qualche furbizia in più, anche se qui stiamo parlando di un produttore che è già il primo al mondo.

 

Più che di danno ambientale (diciamocelo, i veri responsabili dell'inquinamento non sono le auto), si tratta di una figuraccia colossale di tutto il rigore teutonico. Chissà cosa penseranno di Winterkorn gli operai azionisti e i sindacati che lo hanno aiutato a spodestare Piech? 

 

Comunque il vaso di Pandora è stato aperto e sono sicuro che ne vedremo delle belle, chissà... magari non solo nel gruppo VW...

 

I migliori, come sempre i Francesi, che chiedono a gran voce di verificare anche tutti gli altri produttori... esclusi ovviamente quelli di casa loro  |069|

 

Che ne pensate?

 

 

 

 

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Quando è apparsa la notizia è come se avessi letto che è stato scoperto che è il sole a girare attorno alla terra e non viceversa.

 

Che i criteri per determinare il tasso di inquinamento delle auto in fase di omologazione siano inadeguati lo sappiamo, in fondo sappiamo anche che il più forte si fa fare le leggi a seconda della sua convenienza, ma farsi fare le leggi a piacimento e poi aggirarle barando è inconcepibile.

 

Chi ha ideato questo raggiro è da manicomio: parliamo di una società che negli ultimi due anni ha generato utili per oltre 20 miliardi di euro!

 

Altri costruttori avranno usato lo stesso sistema e tra qualche tempo ne sapremo i nomi. Se Michel Sapin, ministro delle Finanze francese, chiede un'inchiesta è prevedibile che I vertici di Renault e PSA lo abbiano rassicurato sul fatto che non sono coinvolte oppure hanno preferito non raccontargli la verità. Vedremo.

 

Le famiglie Piech e Porsche hanno portato la Volkswagen ai vertici dell'industria automobilistica mondiale, personalmente mi auguro che non la affossino.

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è una grand figuraccia! 

ma che i cilci di omologazione erano irreali e non replicabili nella realtà lo sapevano tutti

 

Ora bisogna vedere come se la caverà il gruppo VW, sicuramente pagherà multe e farà richiami ma non potrà fallire anche perché sarebbe una catastrofe economica e questo non lo permetteranno 

 

Poi penso che le varie normative Euro xx sono tate fatte più per vendere auto nuove che per l'inquinamento in se 

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Credo che VW avesse qualcosa di cui preoccuparsi già prima di questo scandalo: anche se oggi la stampa rischia di essere ancor più faziosa a causa del risentimento generale nei confronti della Germania, già da tempo la VW viene definita il colosso dalle gambe di argilla. Questo perché i modelli VW che dovrebbero generare gli utili da reinvestire negli altri marchi del gruppo, in realtà ne generano meno di Skoda e Audi che di quegli utili si cibano.

 

Comunque su una cosa hai ragione: farsi le leggi e poi ingannarle è qualcosa di perverso  :mrgreen:

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il problema che non capisco è cosa sia successo,esempio:

sappiamo che i cicli sui rulli sono finti e ok ma se un'auto viene omologata dopo 4 anni devo fare la revisione,non collegando nulla all'elettronica dell'auto ma dando solo accelerate,sarebbero tutte o dentro o fuori parametri... non sono riuscito tecnicamente a capire  cosa abbiano fatto per falsificare i test,anche perche mi sembra che ogni governo che omologa auto abbia un ufficio che controlla anche se ovviamente basta oliare chi di dovere...

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il problema che non capisco è cosa sia successo,esempio:

sappiamo che i cicli sui rulli sono finti e ok ma se un'auto viene omologata dopo 4 anni devo fare la revisione,non collegando nulla all'elettronica dell'auto ma dando solo accelerate,sarebbero tutte o dentro o fuori parametri... non sono riuscito tecnicamente a capire  cosa abbiano fatto per falsificare i test,anche perche mi sembra che ogni governo che omologa auto abbia un ufficio che controlla anche se ovviamente basta oliare chi di dovere...

 

Per le auto con motore diesel in fase di revisione si controlla unicamente l'opacità dei gas di scarico, il valore rilevato non deve superare il limite indicato nella targhetta del costruttore, posta ad esempio sul battente del cofano motore. 

 

http://s21.postimg.org/mpzhdlovr/Targhetta_costruttore.jpg

 

Il CO viene controllato solo sulle auto a benzina, metano e gpl.

 

Questo sono sicuro valga in Italia, in Europa suppongo si applichino le stesse modalità di controllo, ma onestamente non lo so.

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Ottimo articolo! Anche nella dita puntate dei francesi leggo il tentativo di sfruttare un'occasione d'oro per guadagnare terreno sui tedeschi, altrimenti inarrivabili.

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Personalmente ho sempre pensato che le varie normative europee in fatto di emissioni siano solo dettate dal giro immenso di soldi che gravita intorno alle case automobilistiche ecoincentivi statali e compagnia cantanti...

Ovvio che quando un bambino passa in passeggino dietro ad un Suv di ultima generazione euro6 respira comunnque lo stesso veleno se non forse peggio di una 500 del 1960!

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Ovvio che quando un bambino passa in passeggino dietro ad un Suv di ultima generazione euro6 respira comunnque lo stesso veleno se non forse peggio di una 500 del 1960!

 

Beh questo no, l'efficienza dei motori e dei sistemi di scarico negli ultimi 20 anni ha fatto enormi passi avanti. Un SUV consumerà grandi quantità di gasolio causa cilindrata e stazza, emettendo quantità di CO2 più grandi di una 500 del 60, però i veleni che usciranno dallo scarico saranno di gran lunga inferiori (la CO2 è un gas serra ma non un veleno).

 

Ci si abitua a tutto, ma quando oggi ci passa accanto un'auto di 20 anni fa benzina o diesel che sia, ci si rende conto che lasciano una scia di cattivo odore che non si sente più al passaggio delle auto moderne. Si può stare dietro ad una diesel di oggi col motore acceso e non sentire odore di gasolio bruciato.

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Gran figura di m.... Però se davvero anche BMW è coinvolta.... NO COMMENT

 

 

Nel caso specifico che ha fatto scoppiare lo scandalo, BMW ne era uscita bene dato che nella prova fatta negli USA c'era anche una BMW mi pare X5 che è rientrata nei paramenti 

 

In senso più generale tutti le case automobilistiche sono coinvolte perché tutti hanno adoperato "trucchetti" per omologare consumi ed emissioni sul banco, che non sono replicabili nella guida su strada 

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Beh questo no, l'efficienza dei motori e dei sistemi di scarico negli ultimi 20 anni ha fatto enormi passi avanti. Un SUV consumerà grandi quantità di gasolio causa cilindrata e stazza, emettendo quantità di CO2 più grandi di una 500 del 60, però i veleni che usciranno dallo scarico saranno di gran lunga inferiori (la CO2 è un gas serra ma non un veleno).

 

Ci si abitua a tutto, ma quando oggi ci passa accanto un'auto di 20 anni fa benzina o diesel che sia, ci si rende conto che lasciano una scia di cattivo odore che non si sente più al passaggio delle auto moderne. Si può stare dietro ad una diesel di oggi col motore acceso e non sentire odore di gasolio bruciato.

 

 

concordo con 77ONE, i tanto citati CO2, non è un veleno lo produciamo anche noi quando espiriamo 

 

L'anidride carbonica (nota anche come biossido di carbonio o più correttamente diossido di carbonio) è un ossido acido (anidride) formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È una sostanza fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali. È ritenuta uno dei principali gas serra presenti nell'atmosfera terrestre.

È indispensabile per la vita e per la fotosintesi delle piante, ma è anche responsabile dell'aumento dell'effetto serra.

 

C'è da dire che non bisogna solo guardare le automobili per questo tipo di inquinante ma le caldaie delle abitazioni i grandi allevamenti fabbriche... 

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Ora bisogna vedere come se la caverà il gruppo VW, sicuramente pagherà multe e farà richiami ma non potrà fallire anche perché sarebbe una catastrofe economica e questo non lo permetteranno 

 

 

 

Di solito quando sono coinvolti colossi di queste dimensioni pagano gli stati (e quindi i contribuenti) come successo nel 2007-2008 con gli istituti finanziari di mezzo mondo. Ma non sempre le cose vanno bene e in quell'occasione fallì la Lehman Brothers. Se è vero che in Europa VW ha venduto 11 milioni di auto con motori diesel che superano le emissioni consentite all'atto dell'immatricolazione - e non fosse possibile modificare i propulsori con poche migliaia di euro per unità - neppure la Germania potrebbe sopportare costi così elevati. A meno che non fosse coinvolto anche un marchio francese e in quel caso sarebbe possibile per l'UE far passare una qualche forma di sanatoria.

 

 

Il seguente articolo è interessante perché insinua il dubbio che le autorità europee conoscessero bene la vicenda.

 

 

 

Le preoccupazioni in Italia per la vicenda vw.

 

Ma il caso Volkswagen sta creando allarmi anche nel mondo produttivo. Il sistema automotive del Piemonte è tra i primi fornitori dei marchi tedeschi: dal gruppo Volkswagen a Bmw, da Mercedes a Audi. "Siamo preoccupati per possibili ripercussioni sulla componentistica che negli anni della crisi e delle riduzioni di commesse verso Fiat è rimasto in piedi grazie alle case tedesche". Lo ha detto il segretario generale della Fim-Cisl Marco Bentivogli  commentando lo scandalo Volkswagen. "Speriamo che gli scossoni subiti in borsa dai titoli dell'auto non si trasferiscano all'economia reale creando disorientamento tra consumatori e quindi frenando la ripresa del mercato dell'auto che sta trascinando tutta l'economia italiana ma anche gli investimenti nel settore". Non solo: da pochi mesi la casa di Wolfsburg ha acquisito il controllo al cento per cento di Italdesign, la società fondata da Giorgetto Giugiario a Moncalieri: occupa un migliaio di addetti.

 

Articolo completo qui.

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OT: anche l'acquisizione dell'Italdesign meriterebbe un bel capitolo a parte per le modalità poco ortodosse con cui l'ultimo management ha di fatto disarcionato Giugiaro dalla sua creatura.

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Suggerisco anche la lettura di alcuni articoli di De Vita (ing meccanico ex Guzzi e per molti anni redattore di quattroruote e sempre coinvolto nella questione inquinamento automobilistico) su automoto.it:

 

http://www.automoto.it/news/vw-e-i-trucchi-delle-emissioni-ma-quale-scandalo.html

 

http://www.automoto.it/news/scandalo-volkswagen-il-diesel-pulito-il-problema-il-ciclo-di-omologazione.html

 

http://www.automoto.it/news/de-vita-volkswagen-ha-sbagliato-ma-i-test-di-omologazione-sono-da-cambiare.html

 

Secondo me, lo "scandalo VW" è stato molto amplificato e probabilmente anche un po' strumentalizzato, grazie alle diverse testate che hanno riportato la notizia come al solito con toni esagerati.

Probabilmente De Vita stesso esagera in certe considerazioni, e prende una posizione opposta che è altrettanto sbagliata.

 

Quello che mi sembra emergere è che tutta la questione sia in realtà abbastanza trascurabile, sia dal punto di vista strettamente tecnico che ambientale e legale, ed enormemente amplificata dal solito battage mediatico e da un mercato azionario sempre più schizzofrenico e slegato dal mondo dell'industria e del lavoro.

 

Per altro, grandi incongruenze e forti contraddizioni negli USA, ma soprattutto in California, quanto al mondo dell'auto, sono bene evidenti a chiunque abbia trascorso anche solo qualche giorno a L.A....  dove il traffico veicolare è altissimo e i mezzi più venduti sono grossi trucks a benzina che consumano moltissimo (e inquinano di conseguenza), eppure circolano una marea di Tesla e di Prius...dove i motori due tempi sono banditi da anni, e poi vedi in giro monster truck a metanolo, muscle car o altri bidoni anni 60/70 e prendono piede fenomeni assurdi come quelli del rolling coal.... dove il CARB rompe le palle un po' a tutte le case costruttrici, che sono costrette ad inventarsi di tutto per omologare il mezzo, infatti praticamente ogni veicolo venduto in california adotta misure speciali per ottemperare alle norme antinquinamento, differenti da tutte quelle presenti in ogni altra parte del mondo....e potrei andare avanti ancora....

 

A VW questa volta è andata male, perchè probabilmente l'ha fatta un po' troppo sporca, ma d'altronde è quasi l'unica europea che puntava seriamente a quel mercato (piccoli diesel in usa) e se l'è probabilmente anche un po' cercata, visto le campagne pubblicitarie in merito...  

 

Ora però mi aspetto anche un nuovo scandalo "Motore N14", che metta in luce gli errori e il comportamento di BMW, visto tutto l'olio che consumiamo noi R56isti.....altro che NoX!!!  |046|

Edited by Giovanni Esposito
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Nel caso specifico che ha fatto scoppiare lo scandalo, BMW ne era uscita bene dato che nella prova fatta negli USA c'era anche una BMW mi pare X5 che è rientrata nei paramenti

 

In senso più generale tutti le case automobilistiche sono coinvolte perché tutti hanno adoperato "trucchetti" per omologare consumi ed emissioni sul banco, che non sono replicabili nella guida su strada

Infatti era strano che riuscissero a ridurre così tanto le emissioni ogni anno i pochissimo tempo

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Le ultime indiscrezioni danno ormai per certa la modifica dei dati di emissione anche sui motori europei, almeno i 1.6 e i 2.0, ma si parla anche dei piccoli 1.2.

 

Intanto la Svizzera è l'unico stato Europeo ad aver bloccato le vendite e mi domando cosa accadrebbe agli esemplari in circolazione se fosse verificata la presenza del software anti emissioni e la VW decidesse di salvare la faccia in qualche modo.... richiamo in officina per l'aggiornamento?

Cosa succederebbe alle prestazioni di queste auto?

 

In Italia sono state bloccate solo le 40mila euro 5 residue (dal 1° settembre si possono vendere solo vetture omologate euro 6) a discapito delle concessionarie che le hanno già nei piazzali.

 

Bizzarro che ad essere probabilmente stoppate e richiamate saranno anche le Leon del recente appalto per le F.d.O.!

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