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Penso che potrebbero facilmente fare una mappatura che riduca le emissioni, ma la cosa difficile è che allo stesso tempo non dovrebbero toccare le prestazioni perché i clienti hanno pagato per i cv a libretto e continuo a pagare il bollo per quei CV 

 

attualmente durante i test sui rulli la centralina capisce e si "dimentica" della potenza, per effettuare il ciclo combinato sono sufficienti circa 18cv ecco perché i consumi e le emissioni sono così basse, ma questo vale per tutte le case automobilistiche 

 

cosa diversa sulle euro 6 che da quello che ho capito il testo di omologazione lo fanno già su strada,

quello che vorrei capire è cosa cambia oltre all'elettronica tra la Golf 1,6 TDI 105cv euro 5 e 110 cv euro 6 che sono state venute in contemporanea fini ad ora (ora a listino c'è solo il 110 cv) 

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Penso che potrebbero facilmente fare una mappatura che riduca le emissioni, ma la cosa difficile è che allo stesso tempo non dovrebbero toccare le prestazioni perché i clienti hanno pagato per i cv a libretto e continuo a pagare il bollo per quei CV 

 

attualmente durante i test sui rulli la centralina capisce e si "dimentica" della potenza, per effettuare il ciclo combinato sono sufficienti circa 18cv ecco perché i consumi e le emissioni sono così basse, ma questo vale per tutte le case automobilistiche 

 

cosa diversa sulle euro 6 che da quello che ho capito il testo di omologazione lo fanno già su strada,

quello che vorrei capire è cosa cambia oltre all'elettronica tra la Golf 1,6 TDI 105cv euro 5 e 110 cv euro 6 che sono state venute in contemporanea fini ad ora (ora a listino c'è solo il 110 cv) 

 

Quando nell'Agosto 2008 ho preso la GPunto le auto erano tutte Euro 5 Ready, ovvero euro 4 aggiornabili ad Euro 5 tramite riprogrammazione in officina. All'epoca alcuni giornali si erano occupati di questa stranezza e 4 ruote aveva effettuato la prova su una Bravo trasformandola in euro 5. L'aggiornamento richiese pochi minuti di riprogrammazione, come quando si fa una rimappa, lasciando la macchina sostanzialmente la stessa ma con una piccola perdita di prontezza in ripresa e accelerazione confermata dai dati cronometrici.

 

Chissà se riesco a ritrovare quell'articolo.

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In effetti il passaggio da euro 5 ad euro 6, rende difficile diminuire le emissioni, aumentandone anche la potenza con la sola riprogrammazione del software.

 

@@77ONE mi pare di capire che la GPunto riprogrammata euro 5, veniva venduta con i stessi cv della euro 4, giusto?Ma in realtà, dal test sul Bravo, un calo di potenza c'era!

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In effetti il passaggio da euro 5 ad euro 6, rende difficile diminuire le emissioni, aumentandone anche la potenza con la sola riprogrammazione del software.

 

@@77ONE mi pare di capire che la GPunto riprogrammata euro 5, veniva venduta con i stessi cv della euro 4, giusto?Ma in realtà, dal test sul Bravo, un calo di potenza c'era!

 

I cavalli ovviamente rimanevano gli stessi. Non è stato ovviamente fatto un test sul banco a rulli e onestamente non so se il riscontro cronometrico testimoniasse un calo della potenza. Sono passati 7 anni quindi è il caso che io rilegga l'articolo per evitare di sparare cavolate: mi ricordo però bene che si lamentava un marginale calo nella prontezza dell'erogazione.

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Da Tiscali:

 

I richiami - Per chi possiede una vettura con i marchi Volkswagen, Audi, Seat, Skoda e Volkswagen Veicoli commerciali immatricolata prima dell'1 settembre 2015 si prospetta adesso un'attesa per la lettera di richiamo della casa madre che porterà alla 'ripulitura' della centralina dell'auto. In Italia i modelli sotto accusa sarebbero circa un milione secondo il ministro dei Trasporti Graziano Delrio, che ha annunciato in queste l'avvio di controlli sugli autoveicoli del gruppo Volkswagen.

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speriamo che dopo il richiamo non sia "fonfa" altrimenti poi mi tocca rimapparla  |069|

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Arriverà anche all'Audi di mio padre!Sarà contentissimo che gli ci mettano le mani!  |053|

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Intanto FCA...

 

http://s10.postimg.org/vornz9709/310cd8ac9beebe4ad0bae05663c1c521.jpg

 

Sembra un altro problema, ma è veramente un altro problema?

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Articolo molto interessante pubblicato oggi su Motori24, ma siamo sempre nel campo delle ipotesi, tra l'altro ottimistiche, che prevederebbero solo un moderato aumento dei consumi dopo l'aggiornamento.

 

Collegamento all'articolo: http://www.motori24.ilsole24ore.com/Industria-Protagonisti/2015/09/Dieselgate-analisi.php

 

Dieselgate, perché Volkswagen potrebbe aver escogitato il «trucco»
Il NOx, ossido diazoto è un inquinante difficile da trattare, perché richiede tecnologia costosa e porta a un peggioramento dei consumi e il gruppo tedesco ha scelto una via scorretta per le sue Euro 5
 
Dieselgate: fra titoli dei giornali, battute al bar e vignette ironiche sui social network, si legge, ascolta e vede ormai di tutto. Se durante i mondiali di calcio diventiamo tutti c.t., da settimana scorsa siamo tutti esperti di inquinamento automobilistico. Ma cosa potrebbe aver portato la Volkswagen a “truccare” le centraline del suo 2.0 TDI EA 189 Euro 5 (l'unico motore diesel coinvolto, fino a prova contraria)? Qual era la difficoltà insormontabile - nel passaggio da Euro 4 a Euro 5, con il conseguente abbassamento della soglia di NOx, ossdo di azoto, tollerata - che ha “costretto” un'eccellenza tecnologica come il gruppo Volkswagen al trucco del software? 
 
Il più grosso scoglio, leggendo i numeri, sembrerebbe essere la riduzione del particolato (PM), che da Euro 4 a Euro 5 deve scendere da 0,025 a 0,005: un limite 5 volte inferiore, rispettato però in modo relativamente semplice grazie all'installazione dei filtri anti particolato. Quanto al NOx - sostanza peraltro molto meno pericolosa per l'uomo rispetto al PM - il limite si abbassa da 0,25 a 0,18: in percentuale, si tratta di una riduzione ben minore. In realtà, i NOx sono inquinanti difficili da trattare, particolarmente sui diesel: fino all'Euro 4 bastava il ricircolo dei gas di scarico tramite sistema EGR, ma il passaggio all'Euro 5 ha complicato le cose e, oltre a un EGR perfettamente calibrato e alla massima efficienza, per soddisfare tale standard ci vogliono sofisticati e costosi sistemi di post trattamento dei gas di scarico. Di che genere? Esistono tre tipi di sistemi per abbattere i NOx: sulle auto più leggere è sufficiente il cosiddetto deNOx, ovvero una sorta di spugna che intrappola l'agente inquinante, ma che va ripulita iniettando una quantità superiore di gasolio a valle del deNOx stesso (aumentando i consumi). Sulle vetture più prestazionali e pesanti è invece necessario ricorrere a due sistemi, alternativi fra loro: SCR (Selective Catalytic Reduction) con aggiunta di urea (denominata AdBlue), oppure LNT (Lean NOx trap), la trappola di ossidi di azoto che però va anch'essa ripulita aumentando l'iniezione di carburante, peggiorando, ancora una volta, il consumo. 
 
Volkswagen non ha specificato per quale ragione ha escogitato il trucco della centralina, che conteneva il valore di NOx solo ed esclusivamente durante i cicli di rilevazione dei consumi e delle emissioni. Si può però supporre - ma siamo nel campo delle ipotesi - che per offrire un prodotto più efficiente e prestazionale ai propri clienti abbia deliberatamente deciso di “aggirare” il processo di purificazione dei gas di scarico, trovando la classica scorciatoia in un software che permetteva peraltro di risparmiare sui costi - molto alti - della tecnologia di purificazione. Paradossalmente, l'entrata in vigore della normativa Euro 6 (dal 1° settembre 2014 per le nuove omologazioni e dal 1° settembre 2015 per le nuove immatricolazioni), che è molto più severa sui NOx per i diesel (da 0,18 dell'Euro 5 a 0,08), ha costretto tutte le Case a prendere provvedimenti radicali: ecco perché, fino a prova contraria, le Euro 6 by Volkswagen sono perfettamente a norma.
 
Gli amanti dei numeri, qui sotto possono trovare tutti i valori suddivisi per inquinante e per classe di omologazione, dall'Euro 2 all'Euro 6.
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Intanto...

 

Avvertenza: i titoli sparano sentenze, gli articoli sono più prudenti.

 

 
Test per emissioni: "Così barano tutti"
L'European Federation for Transport and Environment AISBL pubblica uno studio che dimostra come il caso non riguardi solo Volkswagen - Infografica: "Così si truccano le prove in laboratorio"
 
L'European Federation for Transport and Environment AISBL parla chiaro. E nello studio (il nome è tutto un programma) "real-world car CO2 emissions" dimostra come la tendenza a "barare" sia piuttosto consolidata, un po' per tutti i costruttori. D'altra parte le stesse segnalazioni dei lettori della nostra inchiesta permanente - è del 2009... - non lasciano spazi a dubbi: i consumi e le  emissioni dichiarate sono lontane anni luce dalla realtà. Non solo: secondo l'AISBL la tendenza è al peggioramento: il divario tra i risultati dei test e le prestazioni reali (lo definiscono letteralmente "una voragine") va aumentando perché è passato dall'8% del 2001 al 31% del 2012, fino ad arrivare al 40% del 2014. E, senza un intervento diretto dopo il caso Vw, questo divario sarebbe arrivato a quasi il 50% entro il 2020. Così si scopre che non si tratta solo di Vw visto che è in bella compagnia di quasi tutte le marche, da Bmw a Mercedes, da Toyota a Peugeot, passando per Renault.
 
Insomma dal rapporto (che qui pubblichiamo integralmente), emerge in modo chiaro che la questione delle emissioni truccate non è solo una faccenda che riguarda la Vw. In realtà dire "barare" non è proprio corretto in questo caso perché - di fatto - la legge consente questi trucchetti. Ossia mettere  la macchina sui rulli con le gomme gonfiate a cannone, con il climatizzatore smontato, con freni speciali che riducono l'attrito e con pneumatici speciali con mescole a bassissima aderenza. Lo stesso ciclo di omologazione (5 minuti su rulli con il motore sempre al minimo) d'altra parte è anni luce dalla realtà...
 
"Il nostro rapporto - spiegano i ricercatori -  mostra definitivamente che gli attuali sistemi di prova del veicolo non funzionano e che è necessario arrivare a nuovi test, molto più severi e, soprattutto, realistici, sulla strada e non solo nei laboratori".
 
 
 
Lo studio: anche altre case in Ue truccano i test sulle emissioni - Alcune macchine nuove, tra cui Mercedes classe A,C e E, Bmw serie 5 e Peugeot 308, consumano circa il 50% di benzina in più rispetto a quanto dichiarato dai risultati di laboratorio diffusi dalle marche stesse. Lo rende noto l’organizzazione Transport & Enviroment sulla base di loro test su strada. Secondo questo studio, la differenza tra le performance reali e quelle ufficiali è talmente rilevante che è difficile da spiegare secondo gli standard comuni, per cui non si può escludere la manipolazione dei test stessi. Anche se questa ricerca – sottolinea lo studio – non ha dimostrato la presenza di ‘dispositivi specifici‘ in grado di falsificare i dati, simili a quelli utilizzati da Volkswagen, tuttavia, raccomanda sempre la stessa ricerca, i governi europei dovrebbero estendere i loro controlli dai software per la misurazione delle emissioni a eventuali manipolazioni circa il reale consumo delle auto.
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l'inquinamento per i consumatori è impossibile da verificare, ma il consumo si, dunque visto che praticamente nessuna macchina consuma come il dichiarato, è logico pensare che ci sia il trucco! 

e se c'è il trucco sui consumi è probabile che ci sia anche sull'inquinamento tanto più che è molto più difficile da verificare 

Dunque a mio parare chi più chi meno in un modo o in un altro tutte le case automobilistiche hanno barato 

 

Ora bisogna vedere come le autorità vorranno verificare l'effettivo inquinamento, perché se per farlo le metteranno sui rulli risulteranno tutte perfette 

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alla fine da quanto ho capito il vero problema non è la macchina che inquina di piu,nel senso che hanno solo adottato uno stratagemma che rileva la dinamica delle prove a banco e limita la potenza,limitando la potenza limitano i consumi e di conseguenza diretta i gas,il vero problema non è tanto questo ma il fatto conosciuto da tutti della impraticabilità dei test,assolutamente irreali,alla fine si sono solo inventato un modo per ridurre potenza null'altro.

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Alcune ipotesi sugli interventi da effettuare sulle auto oggetto del richiamo, che per ora riguarda solo le 2.0 con l'EA189.

 

QUI

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a me sembra che ne scrivano di tutti i colori... addirittura sostituire il motore mi sembra davvero esagerato 

poi le Euro 6 dovrebbero essere tutte in regola in quanto dicevano che i clici già vengono fatti su strada e non sui rulli... non ci si capisce più nulla 

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Credo che l'idea più pratica sarebbe un doppio intervento, con aggiornamento della centralina, e con uno scarico più efficiente!

La sostituzione del motore è pura follia quando sia parla di queste cifre!

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Anche dall'articolo di today.it segnalato da 77ONE gli euro 6 sarebbero esclusi.

 

"Al Volante riporta invece uno studio di Automotive News secondo cui, se è vero che per i modelli venduti tra il 2009 e il 2012 potrebbe bastare una modifica al software, altrettanto non si può dire per i modelli più recenti (esclusi gli Euro 6).".

 

Se non fosse possibile, con modifiche software o l'installazione di nuovi filtri, far rientrare i propulsori nei limiti previsti della direttiva euro 5, la loro sostituzione sarebbe inevitabile.

 

La sostituzione del motore su milioni di autoveicoli sarebbe insostenibile per un'impresa privata, nell'eventualità interverrebbe lo stato tedesco nazionalizzando il gruppo Volkswagen. Solo l'ipotesi prova la follia di chi ha ideato (o permesso) la manipolazione delle centraline: risparmio di 200/300 euro a veicolo contro il rischio di spenderne 5/10.000 a veicolo, oltre a sanzioni, restituzione di ecoincentivi, perdita di quote di mercato, danni all'immagine. 

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Quello che mi domando è: possibile rifiutarsi di far aggiornare il veicolo? Se mi arrivasse la lettera di richiamo e io non eseguissi mai manutenzione presso un'officina autorizzata potrei andare avanti come sono indisturbato? Far sostituire un motore ad un'auto pressoché nuova per me sarebbe una follia. Così anche far installare un sistema di scarico complesso come il deNOX su un'auto che ne è nata priva.

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Quello che mi domando è: possibile rifiutarsi di far aggiornare il veicolo? Se mi arrivasse la lettera di richiamo e io non eseguissi mai manutenzione presso un'officina autorizzata potrei andare avanti come sono indisturbato? Far sostituire un motore ad un'auto pressoché nuova per me sarebbe una follia. Così anche far installare un sistema di scarico complesso come il deNOX su un'auto che ne è nata priva.

Probabilmente se non ti presenti al richiamo nessuno ti viene a cercare... Ma poi al momento della revisione se vedono che l'auto non rispetta i nuovi parametri di inquinamento inevitabilmente sarebbe non superata...

 

Inviato dal mio LG-D855 utilizzando Tapatalk

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Quello che mi domando è: possibile rifiutarsi di far aggiornare il veicolo? Se mi arrivasse la lettera di richiamo e io non eseguissi mai manutenzione presso un'officina autorizzata potrei andare avanti come sono indisturbato?

 

 

Forse sarà creato un archivio consultabile dalle forze dell'ordine durante i controlli su strada. 

 

Probabilmente se non ti presenti al richiamo nessuno ti viene a cercare... Ma poi al momento della revisione se vedono che l'auto non rispetta i nuovi parametri di inquinamento inevitabilmente sarebbe non superata...

 

Durante la revisione sui motori diesel non viene controllato il livello di NOx.

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Intanto il Codacons in Italia ha lanciato una Class Action contro VW per danno contrattuale e danno ambiantale.

Tutti i possessori di VW col 2.0 incriminato (il 3.0 sembrerebbe scagionato) immatricolate prima del 2015 possono parteciparvi, nel caso in cui il Tribunale la accettasse.

 

A QUESTA PAGINA

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Leggevo su un'articolo di 4ruote, che una possibile rivendicazione legale contro VW riguardo il contratto di acquisto si potrebbe fare nel caso in cui,

le modifiche da apportare alle auto in circolazione per renderle a norma, fossero tali da diminuirne la potenza riportata a libretto, o un declassamento dell'auto, da euro5 ad euro4!

Riguardo l'impatto ambientale invece zero problemi, alla luce delle informazioni che si hanno ad oggi!

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Emanuela, ingegnere di Volkswagen: «Se cerchi l’auto perfetta, fai la furbata. Poteva succedere pure a me»


Lettera aperta di una ricercatrice italiana che lavora a Wolfsburg al nuovo ad, che il Corriere pubblica: «Negli anni abbiamo disimparato a dire “non ce la faccio, mi dispiace”: parta da qui la rivoluzione culturale che lei ci ha promesso»

 

Sehr geehrter Herr Müller, 

Sono una ricercatrice del gruppo di ricerca VW e dal 2004 Ingegnere arruolata nella divisione Powertrain. In questi giorni di costernazione generale ho iniziato a scrivere questa storia, la mia storia.

 

Io sono un’italiana del Sud con la sindrome da prima della classe. 60/60, 110 e lode, full strike, mi è sempre piaciuto studiare, essere brava. Ho fatto tutto da sola. Nel 2003, alle soglie della tesi di laurea sono entrata nello studio del Professore della Facoltà di Ingegneria dei Materiali di Lecce che più stimavo e gli ho chiesto: «Che cosa devo fare per essere la migliore?» La risposta ovvia: «Se vuoi diventare un buon ingegnere devi andare in Germania». Detto fatto, eccomi su un aereo per Hannover. Senza conoscere una parola di tedesco e senza avere la più pallida idea di dove sia esattamente Wolfsburg e soprattutto di quanto sia grande la Germania.

 

Conosco bene tutte le persone che potrebbero essere coinvolte nello scandalo perché lavoro con loro da 10 anni fianco a fianco per migliorare i nostri motori e soprattutto so come ho lavorato io per più di 10 anni. Io stessa ho fatto di tutto per mandare in porto ogni contratto e progetto, indipendentemente dalla sua importanza, trovato un cavillo, fatto finta di non aver sentito ed ho passato diverse notti insonni per paura di essermi spinta troppo oltre. E oggi mi chiedo: «Perché lo hai fatto?» Più soldi? Forse. Carriera? Possibile. Corruzione? No di sicuro. Oggi posso dire con certezza: l’ho fatto perché volevo essere la migliore. Volevo essere lodata. Applaudita. Acclamata. Volevo essere la prima della classe.

 

L’ingegnere modello vuole costruire il motore perfetto che costi poco, a basso consumo, fantastiche performance ed emissioni zero, e visto che la fisica non si fa prendere in giro volentieri - e questo già da secoli- inventa la furbata del secolo. Lui è il primo della classe, il capo gli dà una pacca sulla spalla, se ha fortuna una promozione, l’azienda diventa costruttore dell’anno e tutti sono felici e contenti. È andata così? Non lo so, ma a me sarebbe potuto succedere.

 

chi avrebbe potuto immaginare che da 10 righe di Software civetta sarebbe potuto scaturire un disastro di dimensioni mondiali? Io no. E chi lo spiega, a me, ingegnere, che la mia furbata non è legale? Perché detto tra noi: la storia dell’inquinamento è quella che si chiama una “urban legend”. Invito scienziati, analisti, statisti, a dimostrare scientificamente che qualcuno mai si sia ammalato di cancro in California perché tre Audi con motore Diesel sono passate giornalmente davanti al suo giardino, anche se più di 20 volte al giorno. Tra l’altro parliamo di emissioni di NOx che hanno poco a che fare con il particolato (il fumo nero) e che in realtà si comportano allo scarico in maniera quasi opposta (vale a dire, se aumento i NOx ci sono buone possibilità che diminuirò il particolato). Quindi io ingegnere, e non avvocato, conoscendo a fondo il tema inquinamento -molto meglio di certi politici che nelle ultime settimane hanno fatto sfoggio di tutta la loro ignoranza davanti al mondo - penso: «Ok, sto imbrogliando, ma non faccio male a nessuno».

 

Ai bambini tedeschi s’insegna la legalità all’asilo e le loro strade saranno sempre pulite... Io ancora mi soffio il naso al volante e lancio i fazzoletti sporchi dal finestrino dell’auto in corsa… abitudine…. E chi insegna la legalità agli adulti? Beh oggi, grazie al Dieselgate, la legalità qui a Wolfsburg si respira attraverso la paura e la censura: anni e anni di lavoro passati a rendere i motori più puliti e più efficienti buttati al vento

 

Perché io sono sicura che se il cervellone che dieci anni fa ha avuto questa brillante idea avesse saputo che a causa sua questa notte 600.000 famiglie, più altrettante famiglie di lavoratori dipendenti dal settore automobilistico avrebbero dormito male, perché hanno paura che l’anno prossimo sia diverso da questo, ci avrebbe pensato due volte.

 

Qui in VOLKSWAGEN abbiamo disimparato negli ultimi anni a dire: «Non ce la faccio. Non posso. Mi dispiace». E questo è quello a cui penso io quando sento il termine «rivoluzione culturale», che Lei ci ha promesso. Questa è la rivoluzione culturale che mi auguro di cuore. Per la VOLKSWAGEN e per il futuro di mia figlia.

 

Testo completo qui.

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Parziali buone notizie: il Kba (la motorizzazione civile tedesca) avrebbe approvato le modifiche software sul 2.0 e hardware sul 1.6.

 

"Il Gruppo Volkswagen ha presentato le modifiche tecniche per aggiornare i motori della famiglia EA 189 coinvolti nel dieselgate: le soluzioni, sottoposte all'attenzione della Kba, riguardano i TDI a quattro cilindri con cubatura di 1.6 e 2.0 litri, che equipaggiano la grande maggioranza delle vetture irregolari.

 
Trenta minuti per adeguare il "duemila". Secondo quanto reso noto dal Costruttore, l'ente federale tedesco ha approvato gli aggiornamenti proposti, dando di fatto il via libera alle operazioni... 
 
Per il 1.6, invece, la Volkswagen ha descritto una soluzione che coinvolge l'introduzione di un nuovo particolare meccanico. Più complesso invece il lavoro richiesto per adeguare il 1.6 alle normative vigenti: oltre all'aggiornamento software, ci sarà bisogno dell'aggiunta di nuovo componente.
1.6 TDI: sarà installato il "flow transformer"... un intervento sull'aspirazione: la Volkswagen installerà un piccolo filtro aggiuntivo all'ingresso del condotto, a valle dunque del filtro dell'aria e a monte del misuratore della massa d'aria.
 
Cos'è e cosa fa il componente. Questo "flow transformer", come lo chiama il Costruttore, serve a ridurre la turbolenza del flusso di fronte al sensore, migliorando significativamente la precisione delle sue misurazioni. Quantificare correttamente la massa dell'aria addotta in camera di combustione è essenziale per garantire una corretta gestione elettronica dell'accensione della miscela aria-carburante. La Volkswagen prevede che l'intervento in officina richiederà meno di un'ora.
 
Entro lunedì una soluzione anche per il 1.2... entro la fine di questo mese, che cade il prossimo lunedì 30. In ogni caso, per il più piccolo dei diesel dovrebbe bastare un intervento software, così come sul 2.0.
 
Le conseguenze su prestazioni e consumi. È importante sottolineare come nella nota diffusa oggi sia stato precisato che l'obiettivo è quello di apportare le modifiche illustrate senza "effetti collaterali" sul fronte di prestazioni e consumi. Tuttavia, ammette la Casa, "questo obiettivo non può ancora essere confermato", dato che gli eventuali effetti sui modelli interessati vanno ancora verificati.
 
Europa, il richiamo durerà un anno. Wolfsburg ha confermato oggi i tempi previsti per l'avvio delle campagne di richiamo, che partiranno dal prossimo mese di gennaio: secondo le stime della Casa, che sta attualmente definendo nel dettaglio i modi e i tempi dei lavori presso la rete, le operazioni dovrebbero durare per tutto il 2016, per quanto riguarda i 28 Paesi membri dell'Unione Europea. Naturalmente, saranno le Case (VW, Audi, Seat, Skoda e VW Veicoli Commerciali) a contattare i proprietari dei veicoli interessati."
 
Servizio completo qui.
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